Gli obbiettivi della selezione delle piante
Fino a gli anni settanta: alte rese naturali e adattabilità alla crescente meccanizzazione, avevano la priorità assoluta.
Negli anni ottanta la selezione di resistenze contro le malattie ed i parassiti ed anche il miglioramento della qualità hanno avuto un’importanza crescente.
Dagli anni novanta fino ad oggi si sono aggiunti altri obbiettivi di selezione: il miglioramento dell’efficienza nell’utilizzo delle sostanze nutritive (low input) e la possibilità di utilizzo nel settore no-food.
Gli obbiettivi della selezione delle singole specie coltivate : barbabietola da zucchero, mais, oleaginose, patate, grano
Gli obbiettivi della selezione nel suo insieme: resa , resa in zucchero, resa in termini energetici, resa in granella, qualità, attitudine alla lavorazione, alimentazione, foraggio, no-food / materie prime rinnovabili, resistenza alle malattie( funghi, virus, batteri), resistenza ai parassiti (insetti, nematodi), efficienza nell’utilizzo delle sostanze nutritive (azoto, fosforo), adattabilità alla coltivazione, resistenza all’allettamento, monogermia, resistenza alla prefioritura, impollinazione controllata.