Ramularia
Macchie di ramularia
Sono distinguibili da quelle di cercospora in quanto di maggiori dimensioni e non bordate di rosso
RAMULARIA
(Ramularia beticola Fautr. & Lambotte))
Area di diffusione
Il patogeno riveste maggiore importanza nei paesi dell’Europa centrale mentre in Italia, pur essendo presente, gli attacchi sono più contenuti e di minore importanza rispetto a quelli della cercospora e dell’oidio.
Sintomatologia e danni
Il fungo provoca delle macchie sul lembo fogliare simili a quelle della cercospora dalle quali si differenziano per avere dimensioni maggiori ed un colore più chiaro al centro e scure al bordo. Il danno consiste nel disseccamento del lembo fogliare e quindi nella sottrazione di superficie fogliare elaborante. Gli attacchi di questo fungo sono in genere più gravi sulle bietole da seme.
Biologia ed epidemiologia
La ramularia si conserva nel terreno sui residui delle foglie infette da cui, in condizioni favorevoli, si originano i conidi. A differenza della cercospora, le infezioni di ramularia iniziano anche con temperature piuttosto basse (ottimale 15-17 °C) e con elevata umidità relativa.
Difesa
Raramente si richiedono trattamenti fungicidi specifici sulla bietola da zucchero.
Piante colpite da ramularia